Librela: un farmaco rivoluzionario o un rischio per la salute?
- 31 mar
- Tempo di lettura: 8 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
Indetta una Class Action contro Zoetis, la multinazionale del farmaco veterinario.

Librela è un farmaco veterinario per il trattamento del dolore causato dall'osteoartrite del cane. Si tratta di un anticorpo monoclonale che agisce bloccando una proteina chiamata NGF (Nerve Growth Factor), coinvolta nella trasmissione del dolore.
E' stato sviluppato da Zoetis Inc. una multinazionale del farmaco che presenta questi dati economici :
Zoetis Inc. (Globale):
Fatturato Annuo (2024): $9,3 miliardi di dollari americani
Utile Netto (2024): Circa $2,5 miliardi
In italia è presente con Zoetis Italia S.r.l.:
Fatturato (2024): € 118.265.007,00
Utile (2024): € 7.024.590,00
Zoetis è anche l'azienda che ha sviluppato Apoquel e Cytopoint, per il trattamento di prurito e dermatite. Anche questi farmaci sono al centro di accese discussioni da parte di veterinari americani che contestano severi effetti collaterali. Molto incisiva la dichiarazione del Dr Edward Bassingthwaighte (un punto di riferimento della veterinaria americana) il quale "non userebbe mai Cytopoint sui cani da egli assistiti perchè non è sicuro". Di queste dichiarazioni se ne contano migliaia, anche e peggiori per Apoquel.
I potenziali benefici di Librela:
Sollievo dal dolore: può ridurre significativamente il dolore nei cani con osteoartrite, migliorandone la qualità della vita.
Riduzione dell'infiammazione: può contribuire a ridurre l'infiammazione articolare.
Miglioramento della mobilità: molti cani trattati con Librela mostrano un miglioramento della mobilità e della capacità di svolgere attività fisica.
Somministrazione mensile: una singola iniezione mensile può garantire un controllo del dolore a lungo termine.
Perché è stata indetta una class action contro Zoetis?
Nonostante i potenziali benefici, Librela è al centro di controversie e segnalazioni di effetti collaterali indesiderati. In particolare, sono stati riportati casi di:
Reazioni allergiche: alcuni cani hanno sviluppato reazioni allergiche, talvolta gravi
Dolore nel sito di iniezione: non sempre, si è verificato dolore e gonfiore nel punto in cui è stato iniettato il farmaco.
Problemi neurologici: sono stati segnalati moltissimi casi di disturbi neurologici, come convulsioni o difficoltà motorie.
Sviluppo di malattie autoimmuni: alcuni veterinari e proprietari di animali hanno segnalato la comparsa di malattie autoimmuni in cani dopo la somministrazione di Librela, anche se al momento non è stata stabilita una correlazione certa.
Queste segnalazioni hanno portato all'apertura di indagini da parte delle autorità USA competenti e all'indizione di una Class Action contro Zoetis.
L'accusa principale è di non aver adeguatamente informato i veterinari e i proprietari di animali sui potenziali rischi ed effetti collaterali del farmaco.
Punti principali della Class Action:
Mancata divulgazione dei rischi:
La denuncia afferma che Zoetis non ha fornito avvertenze adeguate sui potenziali effetti collaterali di Librela.
Quindi, si sostiene che veterinari e proprietari di animali domestici non conoscono i rischi significativi associati al farmaco.
False dichiarazioni:
La denuncia accusa Zoetis di aver dichiarato falsamente che Librela è sicuro per l'uso nei cani.
Data la fiducia generale dei consumatori verso le grandi aziende farmaceutiche e nel veterinario (che non conosce i rischi), si sostiene che questa falsa rappresentazione ha indotto i proprietari ad acquistare il farmaco.
Eventi avversi:
La denuncia menziona che Librela è stato collegato a migliaia di segnalazioni di eventi avversi nei cani, tra cui cambiamenti comportamentali, incontinenza urinaria, convulsioni, peggioramento dei sintomi dell'osteoartrite e morte con notevole sofferenza dell'animale.
Viene evidenziato che non esiste un antidoto disponibile nel caso di reazione avversa al farmaco.
Richiesta di risarcimento:
La class action cerca di ottenere un risarcimento per i proprietari di animali domestici che hanno subito danni a causa di Librela, sia dal punto di vista meramente economico che emotivo, per aver perduto un "figlio".
In sostanza, la denuncia sostiene che Zoetis ha messo in commercio un farmaco pericoloso senza avvertire adeguatamente veterinari e proprietari dei suoi reali rischi:
Letargia;
Tendenza a sbavare;
Tremito;
Cambiamenti comportamentali;
Rintanarsi;
Incontinenza urinaria;
Inappetenza;
Aumento o diminuzione della sete;
Atassia;
Debolezza della parte posteriore;
Incapacità di camminare;
Nuove crisi o peggioramento delle stesse;
Danni agli organi;
Peggioramento dei sintomi dell'osteoartrite;
Peggioramento del dolore;
Morte con sofferenza.
E in Europa?
Anche la Commissione Europea ha avviato un'indagine formale su Zoetis, sospettando che l'azienda abbia violato le norme antitrust. L'accusa è gravissima: si teme che Zoetis abbia intenzionalmente impedito l'ingresso sul mercato di un farmaco biologico concorrente sviluppato da Virbac, acquisendolo e poi bloccandone lo sviluppo e il trasferimento a un'altra azienda. Questa mossa, se provata, avrebbe ostacolato la concorrenza a Librela, limitando le opzioni disponibili per il benessere degli animali. L'indagine è ancora in corso, ma solleva importanti interrogativi sulla lealtà competitiva nel settore della salute animale.
Citazione:
La concorrenza nel settore dei medicinali veterinari garantisce ai proprietari di animali domestici la possibilità di scegliere tra diversi farmaci sicuri, innovativi e convenienti. Per questo motivo, stiamo indagando per verificare se Zoetis abbia illegalmente impedito l'ingresso sul mercato di un nuovo farmaco utilizzato per il trattamento del dolore cronico nei cani, che avrebbe potuto competere con il suo farmaco biologico Librela.
Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica della concorrenza Commissione Europea
Il punto di vista dei genitori:
Sono nati diversi gruppi sui social che riportano le reali esperienze dei proprietari, uno dei più frequentati è: LIBRELA, LA VERITA' (https://www.facebook.com/groups/235489239569004/).
Conta circa 40000 iscritti che riportano le loro esperienze. Il gruppo è in crescita costante.

La Posizione di Zoetis :
Zoetis Inc. ha rilasciato diverse dichiarazioni in risposta alle preoccupazioni sulla sicurezza di Librela e alle indagini in corso. L'azienda ha costantemente affermato di rimanere fiduciosa nella sicurezza e nell'efficacia di Librela quando utilizzato secondo le istruzioni del foglietto illustrativo.
In merito agli effetti collaterali, Zoetis sottolinea che:
Milioni di dosi di Librela sono state distribuite globalmente (oltre 25 milioni di dosi a febbraio 2025), e la maggior parte dei cani trattati non ha manifestato effetti avversi gravi.
Nessun singolo segno di evento avverso è stato riportato con una frequenza superiore a "rara", come definito dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), il che significa meno di 10 eventi ogni 10.000 animali trattati.
Zoetis collabora attivamente con le autorità regolatorie, come la FDA negli Stati Uniti e l'EMA in Europa, per monitorare le segnalazioni post-commercializzazione. Hanno dichiarato di aver discusso aggiornamenti del foglietto illustrativo con la FDA per riflettere i dati di farmacovigilanza post-approvazione.
L'azienda riconosce l'importanza di raccogliere e analizzare tutte le segnalazioni di eventi avversi e si impegna a investigare i casi, inclusi i "pochissimi" casi di distruzione accelerata delle articolazioni. Tuttavia, Zoetis non ha stabilito una relazione causale certa tra il farmaco e tutti gli eventi avversi gravi o i decessi riportati, suggerendo che molti fattori possono influenzare la salute dei cani anziani con osteoartrite.
Zoetis incoraggia veterinari e proprietari di animali a segnalare direttamente qualsiasi evento avverso sospetto per contribuire alla farmacovigilanza.
Per quanto riguarda l'indagine antitrust della Commissione Europea, Zoetis ha preso atto dell'indagine formale. L'azienda collaborerà pienamente con la Commissione durante il processo, sebbene non abbia rilasciato dichiarazioni dettagliate sui meriti specifici delle accuse, trattandosi di un'indagine in corso.
Gli atti della Class Action
Di sotto, l'atto di causa Class Action e la storia di Jake, un incrocio di barboncino a cui è stata diagnosticata un'osteoartrite coxofemorale.
Jake ha iniziato a manifestare un drastico aumento della sete, una diminuzione dell'appetito, mobilità limitata e un peggioramento del dolore.
Jake è stato soppresso perché le sue condizioni erano "diventate così gravi e la sua qualità di vita così scarsa che esisteva una sola opzione umanitaria", si legge nella causa.
"La querelante ha subito danni economici a causa della perdita del suo animale domestico, oltre a soffrire di estremo stress emotivo e angoscia per la perdita del suo amato Jake", si legge nel caso. "La querelante non ha ricevuto il prodotto che intendeva acquistare: un farmaco per animali domestici idoneo al suo scopo ordinario, ossia trattare il dolore di Jake associato all'osteoartrite in modo sicuro ed efficace".
Cosa fare se il tuo cane è stato trattato con Librela?
É importante monitorare attentamente la sua salute e segnalare al veterinario qualsiasi effetto collaterale sospetto. In caso di reazioni allergiche o altri problemi di salute, è fondamentale consultare immediatamente il veterinario curante.
Il Business dell'Osteoartrite Canina: Un Mercato in Crescita
L'osteoartrite, o artrosi degenerativa, rappresenta una delle sfide più comuni e dolorose per i nostri amici a quattro zampe, in particolare con l'avanzare dell'età. Questa condizione cronica comporta la progressiva degenerazione della cartilagine articolare, causando infiammazione, dolore e una significativa riduzione della mobilità.
La crescente consapevolezza dei proprietari e l'invecchiamento della popolazione canina hanno reso la gestione dell'osteoartrite un settore di primaria importanza per l'industria veterinaria. Si stima che il mercato globale dei trattamenti per l'artrite canina abbia raggiunto un valore di circa 2.4 miliardi di dollari nel 2023 e sia destinato a crescere ulteriormente, con proiezioni che lo vedono superare i 3.2 miliardi di dollari entro il 2030.
Cos'è la Class Action e Perché è Stata Indetta Contro Zoetis?
La Class Action è un'azione legale collettiva in cui un gruppo di persone che hanno subito un danno simile dalla stessa entità si uniscono per intentare una singola causa, invece di centinaia singole. Una sola azione legale rappresenta tutti i danneggiati, rendendo il processo più efficiente e, soprattutto, conferendo maggiore forza alla voce dei singoli. È uno strumento potente per tutelare i diritti di consumatori o, come in questo caso, di proprietari di animali che ritengono di aver subito un torto.
Nel caso di Librela, formalmente l'accusa principale mossa a Zoetis è di non aver adeguatamente informato veterinari e proprietari di animali sui potenziali rischi ed effetti collaterali del farmaco. e la Class Action mira a ottenere un risarcimento per i proprietari che hanno subito danni economici ed emotivi, avendo perso un "figlio" a quattro zampe.
Casi Famosi di Class Action: Quando i Cittadini Fanno Sentire la Loro Voce
La class action è uno strumento utilizzato in diversi settori per tutelare i diritti dei cittadini e ha portato a risarcimenti miliardari in numerosi casi. Ecco alcuni esempi noti:
Volkswagen "Dieselgate" (Settore Automotive): Uno dei casi più eclatanti della storia recente. Milioni di proprietari di veicoli Volkswagen, Audi, Porsche e altre marche del gruppo si sono uniti in class action a livello globale dopo che l'azienda è stata scoperta a utilizzare software per falsificare i test sulle emissioni dei motori diesel. Negli Stati Uniti, Volkswagen ha pagato oltre $25 miliardi di dollari in risarcimenti, richiami e sanzioni.
Johnson & Johnson (Talco, Settore Farmaceutico/Cosmetico): Una serie di class action ha colpito Johnson & Johnson per il presunto legame tra il talco presente in alcuni suoi prodotti (come il borotalco) e lo sviluppo di tumore alle ovaie. Sebbene l'azienda abbia sempre negato un legame causale, ha affrontato e perso numerosi processi, portando a risarcimenti complessivi di diversi miliardi di dollari. Ad esempio, un verdetto ha condannato J&J a pagare $4,69 miliardi a 22 donne che sostenevano che il talco avesse causato il loro cancro alle ovaie. L'azienda ha poi accantonato miliardi per chiudere migliaia di cause.
Big Tobacco (Settore Tabacco): Negli Stati Uniti, le class action contro le grandi aziende produttrici di tabacco, accusate di aver nascosto i pericoli per la salute legati al fumo e di aver manipolato i prodotti per aumentare la dipendenza, hanno portato a uno storico "Master Settlement Agreement" nel 1998. Questo accordo ha stabilito pagamenti annuali agli stati degli Stati Uniti per un totale stimato di oltre $200 miliardi di dollari nel corso dei primi 25 anni, oltre a significative restrizioni sulla pubblicità e sul marketing dei prodotti del tabacco.
Alcune nel settore veterinario
Non solo Zoetis: ecco due delle class action più significative che hanno interessato il settore veterinario:
1. Class Action sui "Cibi per animali domestici su prescrizione" (Prescription Pet Food): Questa è una delle class action più ampie e conosciute che ha coinvolto il settore. Le accuse sono dirette contro grandi produttori (come Mars Petcare, Nestlé Purina Petcare, Hill's Pet Nutrition) e rivenditori (tra cui PetSmart, Banfield Pet Hospital, BluePearl Vet Hospital). La causa sostiene che queste aziende abbiano colluso per commercializzare cibi per animali domestici come "su prescrizione", anche se non ci sono requisiti legali federali o statali negli Stati Uniti che impongano una prescrizione veterinaria per tali prodotti. Questo avrebbe permesso di venderli a prezzi significativamente gonfiati rispetto a prodotti analoghi senza la designazione "su prescrizione", ingannando i consumatori e limitando la concorrenza. Le accuse includono violazioni delle leggi antitrust e pratiche commerciali ingannevoli.
2. Class Action per Soppressione Salariale di Medici Veterinari: Questa serie di cause legali, alcune proposte come class action, ha come bersaglio associazioni professionali (come l'American Association of Veterinary Clinicians - AAVC), scuole di veterinaria e ospedali veterinari. La lamentela principale è una presunta cospirazione per sopprimere i salari e limitare la mobilità professionale dei veterinari attraverso il "Veterinary Internship and Residency Matching Program" (VIRMP). I querelanti sostengono che il programma, invece di favorire un abbinamento equo, faciliti lo scambio illegale di informazioni salariali tra le istituzioni concorrenti, portando a stipendi artificialmente bassi e limitando la capacità dei giovani veterinari di negoziare condizioni migliori. Le accuse includono violazioni delle leggi antitrust.
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